Acciderba all'informatica: più passa il tempo e più mi accorgo di quanto sia irritante non averla studiata.
Lacune incolmabili, miseria cane. Ma della miseria e del cane il destino non sembra curarsi: creare pagine web, ossia ciò che fino a ieri pareva (e volevo fosse) un hobby, gira che ti rigira sta forgiandosi a mestiere.
La verità è che l'html mi diverte, la verità è che il javascript mi entusiasma, la verità è che sto trascurando la mia vera professione.
Vogliamo parlare di quella? Parliamone. Anzi, non parliamone, per capire a cosa alludo è più veloce un
clic. Cliccato? Ecco, quel che dovrei fare è scrivere, possibilmente scrivere musica. Naturalmente ho anche una faccia...
... Come dite? Dite che a questo punto è indispensabile vederla? Per l'amor del cielo, vi accontento subito. Da qualche tempo l'ho scoperta di dominio pubblico e non intendo applicarvi alcuna
censura (occhio donne! sono nudo, potreste innamorarvi); ok ok, è una foto poco recente, ma non ne ho colpa: in seguito a un lavoro svolto mi fu chiesta "l'immagine d'un giovane Catarsi", e parola d'onore non sapevo che fine avrebbe fatto. In quanto all'età odierna posso solo fornire un indizio: il sapone che mi avete visto in mano è terminato da un pezzo. Dunque, o sono eccessivamente attento alla cura della mia persona, o quel volto ha subìto cambiamenti di rilievo. A voi la scelta.
Saluti, baci, abbracci, smancerie, moine, svenevolezze, cerimonie, convenevoli da Marco Catarsi.